La proprietà della società Real Rieti, nella persona di Roberto Pietropaoli, in merito al proprio coinvolgimento nella nuova realtà cestistica che sta prendendo forma a Rieti ribadisce nuovamente la propria estraneità sotto il profilo meramente economico (riscontrabile anche attraverso una semplice visura camerale), ma non nega di essere stato coinvolto per alcuni aspetti di natura tecnico-organizzativo.
“Laddove si creano i presupposti per creare una sinergia tra due o più discipline – dichiara Pietropaoli – non può che generare benessere a beneficio di tutte le componenti coinvolte, oltre alll’abbattimento aggravi economici che, al contrario, può generare un risparmio nei costi fissi e una performance migliore sul mercato nel reperimento degli sponsor. Vista la crisi economica post CoVid-19 che attanaglia il nostro Paese, per una realtà come il Real Rieti al suo decimo anno di serie A1 nella sua disciplina, potersi accodare ad un progetto sportivo che, di riflesso, può portare benefici è stata la salvezza stessa della nostra attività che, da sempre, mira ai livelli più alti. D’altronde il Real Rieti, dal suo primo giorno di attività ad oggi, HA SEMPRE camminato sulle proprie gambe, sapendo di dover contare SOLO sulle proprie risorse; NON ha mai beneficiato di contributi provenienti da enti e/o istituzioni locali com’è giusto che sia; NON è mai stato invitato a tavoli consorziali e DA DIVERSI ANNI ormai, gestisce autonomamente un impianto di proprietà della Provincia PAGANDO regolarmente le utenze, oltre ad accollarsi qualsiasi tipo di miglioria infrastrutturale necessaria affinché il PalaMalfatti (un ex bocciodromo) possa garantire alla Divisione Calcio a 5 il regolare svolgimento delle gare casalinghe del Real Rieti”.

Ufficio Stampa Real Rieti